Rimozione tatuaggi

Cos’è la rimozione dei tatuaggi?

La rimozione tatuaggi è una pratica della medicina estetica che consente la cancellazione dei tatuaggi sulle diverse parti del corpo.

 

A cosa serve la rimozione dei tatuaggi?

Con l’aumento esponenziale delle persone che scelgono di tatuarsi scritte o disegni sul corpo, la rimozione dei tatuaggi è una prestazione sempre più richiesta. A volte, infatti, capita che il tatuaggio non piaccia più o non detenga più quel particolare significato in virtù del quale è stato fatto e pertanto si decida di rimuoverlo.

 

Rimozione tatuaggi: come funziona?

Per eliminare definitivamente un tatuaggio esistono diverse tecniche, di cui la più diffusa e meno dolorosa è il laser. Oggi sono disponibili due tipi di laser molto efficaci: il Picolaser, che consente un’ottima rimozione dei tatuaggi in poche sedute, e il laser Q-switched, già impiegato nell’ambito della medicina estetica per rimuovere le macchie cutanee. Questo tipo di laser, infatti, rompe le cellule contenenti i pigmenti colorati, che vengono quindi smaltiti naturalmente dall’organismo durante i mesi successivi.

Per la rimozione dei tatuaggi tramite il laser è necessario sottoporsi a un ciclo di sedute, che variano dalle 3 alle 12, in base alla complessità del tatuaggio da cancellare.

 

Chi può effettuarla?

La rimozione tatuaggi viene effettuata da un medico estetico specializzato.

 

Quali sono le norme di preparazione ad una seduta di rimozione tatuaggi?

Per prepararsi a una seduta di rimozione tatuaggi occorre che la pelle non sia abbronzata e, anche dopo il trattamento, non bisogna esporsi al sole per almeno 2/3 mesi. Prima della seduta, inoltre, è consigliabile applicare un anestetico sull’area del corpo interessata, che verrà successivamente trattata con creme antibiotiche.

 

È una pratica dolorosa o pericolosa?

La rimozione tatuaggi attraverso laser provoca un leggero dolore; in generale, più il disegno da eliminare è grande, maggiormente dolorosa sarà la seduta. In ogni caso, il dolore sarà attenuato dalla crema anestetica applicata prima del trattamento.

La rimozione tatuaggi con il laser Q-switched è controindicata in alcuni specifici casi, come gravidanza e allattamento, infezioni in atto, tumori della pelle e assunzione di farmaci foto sensibilizzanti o coagulanti (questi ultimi possono comportare l’insorgenza di eritemi persistenti).

Per quanto riguarda gli eventuali effetti collaterali, i più comuni sono: arrossamento dell’area interessata, prurito, gonfiore, comparsa di piccoli ematomi. Qualora non venga rispettata la direttiva di non esporsi al sole dopo il trattamento, è possibile che si verifichino fenomeni di ipo o iperpigmentazione.