Ecografia addome

Cos’è l’ecografia all’addome?

L’ecografia all’addome è un esame che permette di indagare sullo stato dell’organo addominale, ottenendo delle immagini ecografiche grazie all’emissione di ultrasuoni.

 

A cosa serve l’esame ecografico all’addome?

I motivi per cui si esegue un’ecografia addominale sono diversi e riguardano sia organi quali il fegato, i reni, lo stomaco, la colecisti, i dotti biliari, la milza, il pancreas, ecc, sia vescica, utero e prostata. È un esame che viene effettuato a seguito di alcuni disturbi manifestati dal paziente, tra cui gonfiore e dolore addominale diffuso anche alla schiena, o a seguito dei risultati indicativi che si evincono dagli esami ematici e che possono ricondurre a una disfunzione di organi, compresi i linfonodi, nell’area addominale. Con l’ecografia addominale si può indagare per esempio la presenza di un aneurisma dell’aorta, patologia molto pericolosa che può anche essere fatale se non trattata in tempo.

 

Ecografia addominale: come funziona?

L’ecografia addominale non è un esame invasivo. Il paziente infatti è supino e, per eseguire l’ecografia, si cosparge l’addome di un gel trasparente che serve a facilitare la trasmissione delle immagini attraverso onde sonore non udibili dall’orecchio umano.

Le onde a cui ci si sottopone non sono nocive e, attraverso la sonda esterna, gli ultrasuoni riescono a riprodurre nel monitor l’immagine dei tessuti analizzati in modo da vederne in tempo reale il volume, la vascolarizzazione, la consistenza e quindi la morfologia.

 

Chi può effettuarla?

Di solito si consiglia di eseguire un’ecografia addominale se si hanno più di 60 anni e c’è familiarità con la stessa patologia o con malattie cardiovascolari come l’angina pectoris, l’ipertensione, l’aterosclerosi. Tale esame diagnostico è utile per indagare la situazione degli organi in caso di coliche accompagnate da perdita di peso repentina e dolore nella parte alta dell’addome. Può essere infatti segno di un malfunzionamento del fegato o di un’eventuale neoplasia. In tal caso si indaga anche sulla massa presente o sull’insorgenza di cisti, laparoceli, ascessi ma anche in caso di blocco intestinale.

Il dolore addominale del quadrante superiore sinistro può anche essere dovuto all’ostruzione dei dotti biliari a livello del fegato, per cui il paziente manifesta minzione giallastra, feci chiare, itterizia, mancanza di appetito, dolore localizzato.

L’ecografia addominale è utile anche nei casi in cui siano presenti calcolosi ai reni o processi flogistici alla vescica, alla prostata, alle vie urinarie per cui c’è ematuria (minzione rossastra o marrone) e febbre alta.

 

Quali sono le norme di preparazione all’ecografia addominale?

Per eseguire l’ecografia addominale è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore ed evitare, nei giorni precedenti, di ingerire quei cibi che possono generare gas intestinale, come per esempio verdure, latticini, legumi.

 

L’esame ecografico addominale è doloroso o pericoloso?

No, l’ecografia dell’addome non è né doloroso né pericoloso, in quanto non sfrutta radiazioni ionizzanti ma onde a ultrasuoni, innocue per l’organismo.