Terapia con ultrasuoni

Cos’è

In campo terapeutico gli ultrasuoni sono ottenuti in modo artificialmente sfruttando la proprietà di alcuni cristalli minerali sottoposti all’azione di un campo elettrico di corrente alternata di dilatarsi e comprimersi emettendo in questo modo vibrazioni. L’irradiazione ultrasonica genera un micromassaggio di notevole intensità agendo in profondità nei tessuti generando del calore, unendo all’ effetto meccanico quello termico.

A cosa serve

La terapia con ultrasuoni ha effetti antalgici, rilassanti, ma anche fibrotici e trofici, per questo risulta particolarmente adatta a epicondiliti, sciatalgie e nevriti in genere, periartriti.

Come funziona

Esistono due diversi modi per eseguire l’applicazione della terapia ad ultrasuoni: a immersione o per contatto. Si ricorre all’ immersione quando le zone che interessano il trattamento sono particolarmente dolenti o ridotte, in questo caso l’area viene immersa in acqua a trentasette gradi prima di essere stimolata dagli ultrasuoni, senza entrare in contatto direttamente con gli elettrodi. Questa modalità richiede al massimo 15 minuti. Nel caso si utilizzi la tecnica per contatto, invece, gli elettrodi, mobili o fissi, entrano direttamente in contatto con la cute (talvolta previa applicazione di un gel sull’area interessata). Di durata leggermente più breve del trattamento in acqua, quello per contatto non richiede più di 10 minuti.

Chi può effettuarla

Tuti i soggetti possono sottoporsi a questo tipo di terapia salvo i bambini in fase di accrescimento e i soggetti anziani con osteoporosi marcata.

Norme di preparazione

Non è necessario rispettare norme di preparazione particolari.

È dolorosa o pericolosa?

L’applicazione degli ultrasuoni non risulta dolorosa ne tantomeno invasiva o rischiosa, risulta però controindicata in presenza di neoplasie, osteoporosi, flebiti in fase acuta e non va praticata in prossimità del cuore e degli o di organi genitali.