Ecografia Ostetrica

Cos’è l’ecografia ostetrica

Il Centro Politerapico pone grande attenzione alla prevenzione, per questo è divenuto un punto di riferimento d’eccellenza anche per l’ecografia ostetrica a Monza. L’ecografia ostetrica è un esame importante nell’ambito della diagnosi prenatale, per lo studio dell’embrione e del feto.

 

A cosa serve

L’ecografia ostetrica trova applicazione nelle tre fasi della gravidanza: il primo trimestre, il secondo e il terzo, ma vi sono circostanze per le quali si suggeriscono più esecuzioni in diversi periodi di gestazione.

Entro la 13° settimana viene effettuata l’ecografia ostetrica, detta “Office”, per verificare le prime condizioni base: presenza di più feti, nel caso di parto gemellare, attività cardiaca e movimenti del feto. É in grado di stabilire l’esatto periodo della gravidanza e la presunta data del parto.

Nel secondo trimestre, entro la 22° settimana, viene detta “Morfologica”. Serve a localizzare la placenta, stimare la quantità di liquido amniotico, e individuare le misure del feto, testa, addome e tutta l’anatomia strutturale. La posizione del feto stabilirà l’attendibilità dell’esame, che oscilla fra il 30% e il 70%, nello stabilire eventuali malformazioni o anomalie anatomiche.

Nel terzo trimestre, ci si sottopone a ecografia ostetrica per controllare la corretta crescita del feto, dalla 30° settimana è, infatti, importante calcolare che stia crescendo proporzionalmente alle misure organiche riscontrate in fase di morfologica, così da poter programmare ulteriori indagini, qualora ne sussistano le condizioni.

 

Come funziona

Si effettua mediante sonde a ultrasuoni, che permettono d’inviare onde sonore, del tutto innocue ma ad alta frequenza, direttamente sul feto.

Si precisa che l’ecografia ostetrica può essere eseguita in due modi, secondo esigenze da stabilire caso per caso:

– tramite sonda pelvica;

– tramite sonda transvaginale.

Soprattutto nel primo trimestre, l’ecografia transvaginale è il metodo migliore, perché offre una visuale altrimenti non ottenibile da sonda esterna, viste le dimensioni della camera gestazionale. Utilizzata anche nel terzo trimestre per determinare il preciso rapporto che intercorre tra orifizio uterino interno e la placenta.

A metà della gravidanza, invece, si ricorre all’uso della classica strumentazione: la sonda pelvica. L’ecografia pelvica è perfettamente in grado di fornire le indicazioni fetali che occorrono a livello morfologico.

 

Chi può effettuarla

Tutte le donne in stato interessante.

 

Norme di preparazione

Le pazienti che devono sottoporsi a ecografia ostetrica, che sia pelvica o transvaginale, non necessitano di preparazioni o indicazioni particolari da seguire.

 

È dolorosa o pericolosa?

L’esame ecografico è un’esecuzione priva di rischi sia per il feto, sia per la mamma, e totalmente indolore, mentre la durata è variabile.